«È iniziato tutto in un unico, indimenticabile momento: l'impagabile e irripetibile attimo subito dopo il "puoi andare" dell'esame di maturità. È difficile spiegare, dare un'immagine a ciò che si è sentito in quell'attimo». Sono le parole di Alessandro Milito, 19 anni che l'altro ieri sera alla fine della cerimonia di consegna dei diplomi ha tracciato il suo bilancio dei cinque anni al "Pitagora". A lui si è aggiunta Alessia Spinelli coetanea: anche lei diplomata: «Quando i versi di Callimaco – ha osservato la giovane – mandati a memoria cominceranno a sbiadire, quando svaniranno i paradigmi dei verbi irregolari, quando anche le parole dell'amato Seneca risulteranno difficili da ricordare, rimarranno le idee, la saggezza di un mondo antico che risulta, ancora e sempre, moderno. E quella spinta più vecchia del mondo stesso a conoscere, capire, comprendere, apprendere». Erano emozionatissimi e pieni di entusiasmo i 145 studenti che hanno preso parte alla festa del diploma, che si è svolta l'altra sera nel giardino del Liceo Classico. I giovani, che hanno conseguito la maturità, hanno sfilato tutti in abiti eleganti e con il cappellino nero in testa davanti a genitori, parenti e docenti. In prima fila c'era anche il dirigente scolastico dell'istituto Maria Luigia Giovinazzi e l'assessore provinciale all'istruzione Giovanni Lentini. È stata la preside ad aprire la cerimonia di consegna dei diplomi: «Questi ragazzi – ha osservato il capo d'istituto – si sono diplomati tutti con voti piuttosto elevati. Questo dimostra che sono preparati». La dirigente scolastica ha proseguito dicendo che dal Liceo Classico si esce con una marcia in più. E ha ribadito il concetto rendendo noto le statistiche Ocse-Pisa. La preside ha concluso augurando agli studenti di laurearsi a pieni voti e invitandoli a non arrendersi mai davanti alle difficoltà. Ha mostrato molto entusiasmo per la riuscita della festa la docente che l'ha ideata e organizzata, Antonia Varano: «Ci auguriamo che l'iniziativa abbia un seguito nei prossimi anni».
Gli studenti, ciascuno dei quali indossava un cappellino di colore nero, sono stati chiamati uno alla volta per la consegna dell'attestato di maturità. Non ci sono stati però solo momenti di riflessione, ma anche momenti di intrattenimento, organizzati dagli stessi studenti che si sono esibiti in canti ed in piece teatrali. La festa è proseguita con musica e balli nel giardino, fino a tarda notte.
Alessandra Nucida - Gazzetta Del Sud, 27 luglio 2011

