Il "Pitagora" dice no. Dice no alla discriminazione razziale, dice no alla barbarie di coloro che ostentano la loro mentalità raggrumata dalla convinzione che solo l'uguale vada rispettato e che la diversità risieda nel colore della pelle. Dice no perché è un liceo classico, e in quanto tale vessillo dell'evoluzione di una società che deve riparare falle troppo anacronistiche per il secolo in cui viviamo; dice no perché un personaggio ben noto ai suoi studenti, tale Democrito di Abdera, circa 2400 anni fa, affermava che "la patria dell'anima eccellente è tutto il mondo", e tutto il mondo non vuol dire soltanto Europa: tante anime eccellenti provano a costruirsi una vita nuova e migliore in terre più fortunate delle loro, ma facenti parte dello stesso mondo. Pitagora parlava dell'esistenza di una seconda terra, ma il terzo mondo è tutta invenzione di questa emerita, progredita civiltà. La nostra scuola si fa portavoce dello sdegno di chi si oppone a questi residui troppo corposi di arcaismo. Lo fa aderendo all'iniziativa della Rotaract Club di Crotone sul tema della lotta alla discriminazione razziale, il giorno 15 del mese di novembre, organizzando (referente Prof.ssa Varano Antonia) nell'aula magna dell'istituto un incontro-dibattito tra gli studenti e l'ambasciatore ONU per il dialogo fra i popoli, Prof. Dèo Gratias Nknahamira, seguito alla visione del forte film "Hurricane – Il grido dell'innocenza" di Norman Jewison, sui soprusi e le ingiustizie che può subire un uomo solo per il colore della sua pelle. Al termine tutti i presenti hanno potuto lasciarsi condurre dalle parole e testimonianze dell'ospite d'onore dell'evento verso la convinzione sempre più ferrea che non si può discriminare ancora per concetti come quello di "razza" o di "diverso", che è una vergogna che ciò avvenga e che dobbiamo lottare. Tutti i più grandi muri della storia sono stati abbattuti per amore: Nelson Mandela per amore verso il suo popolo, l'uguaglianza e la giustizia ha lottato e scontato anni e anni di carcere, ma alla fine ha vinto. Anche noi dobbiamo lottare per amore di questi valori eterni e anche della dignità di questa civiltà in perenne movimento ma per niente progredita. Perché forse in tanti dimenticano che, come dice Alfred Montapert, c'è una sostanziale differenza tra movimento e progresso: "Un cavallo a dondolo continua a muoversi, ma non fa nessun Progresso..." Il nostro liceo ne è conscio ed è già partito, si attendono rinforzi.
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